Sportivo dalle grandi qualità umane,Vittorio Visini è stato uno dei più forti marciatori nella storia dell'atletica.
Vedi, tu devi fare quello sport là perché hai le gambe lunghe»,gli aveva detto il padre, guardando in televisione l'arrivo della 50 km di marcia alle Olimpiadi di Roma.Vittorio Visini aveva appena 15 anni e quelle parole gli sembrarono uno scherzo. Invece le sue "gambe lunghe" lo portarono lontano, tanto lontano da diventare uno dei più forti marciatori di tutti i tempi.
Mauro Zuliani “Il suo 45.26 ha trovato a Rieti il suo erede” Noi vogliamo ricordare Zuliani con un articolo di Guido Alessandrini che ne fa un bel ritratto….. Mauro Zuliani è nato a Milano e ha corso per la Snia di Milano, passando poi alla Pro Patria, per la quale ha ottenuto 7 titoli italiani (sui 100 nel '79, sui 400, nella staffetta 4x400 nel1'80-86-89). Nei primi anni sembrava degno erede di Pietro Mennea, con spiccate doti per la velocità pura, ma è sui 400 che ha trovalo lo sbocco. Ha partecipato alla Coppa del Mondo a Roma, alle Olimpiadi nel 1980 nella staffetta, in Coppa Europa 1981 sui 400. Nella staffetta 4x400, 3:01.73 con Riboud, Bongiorni» e Petrella, agli Europei 1986 di Stoccarda della 4x400 di lusso, che dominava dappertutto. "Bella la staffetta. Divertente. Lì esplodeva l'agonismo e io me la spassavo. Come a Zagabria in Coppa Europa. Ironia della sorte, proprio i fattacci collegati alla staffetta mi costringevano a ritirarmi per sempre.Scrivi commento
(Tratto dalla rivista “Atletica”, anno 1997, di Roberto L. Quercetani)
WILSON KIPKETER Pochi appassionati ricorderanno l'etiope Desta Asgedom, che nel 1990 a Plovdiv vinse il titolo mondiale juniores degli 800 metri in 1:46.35 (e fu terzo nei 1500). Più vivo, almeno fra i "cultori delle cifre", dovrebbe essere il ricordo del secondo di quella gara, il keniano Jonah Birir, che due anni dopo corse i 1500 in 3:33.36, la mente è destinata a schiarirsi del tutto con il terzo di Plovdiv '90, Norberto Tellez, il successore di Juantorena come primatista cubano nonché numero 2 dei Mondiali '97. Ma l'uomo di cui tutti parlano oggi è WILSON KIPKETER, che in quella corsa del '90 fini soltanto quarto in 1:48.13.
Scritto da Salvatore Massaro (Atletica Leggera 1968)
lunedì 06 febbraio 2006
ONDINA VALLA: la prima volta dell'Italia al femminile.
Nella storia dello sport olimpico moderno, l'Italia ha sinora conquistato tre medaglie d'oro con le donne: OndinaValla a Berlino nel 1936 negli 80 metri ostacoli, Irene Camber ad Helsinki nel1952 nel fioretto ed Erica Lechner, quest'anno a Grenoble, nello slittino.L'atletica azzurra ha pertanto aperto la piccola serie di successi femminili con una figura ormai entrata nel mito: Trebisonda Ondina Valla, furente vincitrice, sulla pista dello Stadio Olimpico di Berlino, del titolo olimpico degli 80 metri ostacoli col tempo di 11.7. Era il 6 agosto 1936, ore 17.30. Il giorno prima l'atleta italiana aveva eguagliato, col tempo di 11.6, il record del mondo che la tedesca Ruth Engeihard aveva stabilito a Londra il agosto 1934.Uscita, come si dice in gergo teatrale, dalla comune dopo aver abbandonato lo sport attivo.