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martedì 07 settembre 2010
 
 

 

GRANDI RISULTATI!!!! -

NOVE 02-03 GIUGNO CAMP.INDIVIDUALI INTERREGIONALI JUNIORES
400M PALEZZA VALENTINA  56"15  => 1°
200M PALEZZA VALENTINA   24"40  => 1°
100HS NOVELLO JESSICA  15"37 => 4°  
TRIPLO NOVELLO JESSICA  11,68 => 1° 
LUNGO MION PIERGIACOMO  6.55 => 2°
PESO SORTINO ALBERTO 17,36 => 1°

VERONA 02-03 GIUGNO CAMP.REGIONALI DI SOCIETA' CADETTE
300M PALEZZA GIADA 42"64 => 1°
80HS PALEZZA GIADA  12"51 => 4°
TRIPLO FERRARESSO TASHA 10,42M => 2°
300M DAL LAGO DANAH 45"67 => 5°
300HS DAL LAGO SANAH 52"17 => 5°
1000M XAUSA GIACOMO 3'05"
MARCIA SARA COSTA 19"20        => 7°
80M FERRARESSO TASHA 11"07 => 6°
TRIPLO RAIZER ALICE 8,68M

SAN GIOVANNI LUPATOTO 27/05 CAMP.REGIONALI DI SOCIETA' PROVE MULTIPLE CADETTE
1° SOCIETA' CLASSIFICATA
RISULTATO ECCEZIONALE X GIADA PALEZZA
80HS 12"37
LUNGO  5.55M

GIAV. 25,86M
600M 1'47"07
ALTO 1.38M

CAMPIONI ITALIANI JUNIORES

VALENTINA PALEZZA 200MT 24"20 E

SORTINO ALBERTO 17,33 NEL GETTO DEL PESO

PADOVA, 5 LUGLIO 2007 La nostra GIADA PALEZZA ha vinto il salto in lungo ai Campionati italiani studenteschi con la misura di 5.37mt! BRAVISSIMA!!!!!

PONZANO (TV), 6 LUGLIO 2007,  20° memorial Giovanni Maria Idda: a margine delle gare internazionali, bella vittoria con 17,63 dello junior vicentino Alberto Sortino (Atl.Schio) nel getto del peso. BRAVISSIMO!!!!!



Programmazione dell'attività per i giovani marciatori e l'atleta evoluto
Scritto da Prof. Antonio La Torre   
martedì 17 gennaio 2006

latorre.jpgA cura del Prof. Antonio La Torre docente universitario presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano.

Quali sono i fattori che determinano la prestazione?
Quali sono i fattori limitanti il consumo di vo2max?
Quali sono i mezzi fondamentali di allenamento nella marcia?
Da cosa dipende la selezione e la pianificazione dei mezzi di allenamento?
Quali sono gli aspetti metabolici?

Queste sono alcune domande che necessitano di risposte a volte complesse, ma con questo lavoro si è cercato di renderlo semplice e schematico per consentire un facile apprendimento…..

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INTEGRAZIONE ALIMENTARE e DOPING: quale confine?
Scritto da Dott. Pier Luigi Fiorella   
lunedì 16 gennaio 2006

fiorella.jpgComitato Tecnico Scientifico della Federazione Italiana di Atletica Leggera Centro Medico Olympus, Ravenna

Storicamente il concetto di integrazione alimentare è nato con lo scopo di prevenire alcuni stati patologici (specie di tipo carenziale), e/o di ottimizzare le condizioni di salute dell’individuo.
Per quanto riguarda invece gli aspetti legislativi, i decreti legislativi n. 109 e 111 (del 17/2/92 e 27/2/92) hanno inserito gli integratori o supplementi alimentari nella normativa dei prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare.
Tra questi prodotti, soggetti ad autorizzazione da parte del Ministero della Sanità, vi sono:

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L'anemia dell'atleta
Scritto da Prof. Antonio Dotti (Fiduciario regionale Fidal Piemonte)   
lunedì 16 gennaio 2006

dotti.jpgCon l'aumentare delle sedute di allenamento, alla ricerca di sempre migliori prestazioni cronometriche e metriche non è raro che il tecnico riscontri cali di prestazione del proprio atleta, massimamente se di sesso femminile. Se poi le specialità praticate sono quelle di fondo il fenomeno appare di tale portata da non poter essere più trascurato: il tecnico deve mettere in conto che sulla testa dei propri atleti incombe la cosiddetta "anemia dell'atleta".
Con questa definizione si intende una diminuzione del numero dei globuli  rossi  e  dell'emoglobina  e  si   indica   in 15 grammi di emoglobina per 100 cc di sangue (14,5 per le donne) il valore di riferimento per gli atleti che praticano discipline nelle quali è importante la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Questi indici però sono molto soggettivi e quindi è necessario fare una valutazione anche di altri esami ematici eseguiti dall'atleta nel passato.

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Osservazioni e principi didattico - metotologici per lo sviluppo del talento del salto in alto
Scritto da Angelo Zamperin Docente di Scienze Motorie presso l'Università di Torino   
lunedì 16 gennaio 2006

talotti.jpgOBIETTIVO:

“COME SALVARE E FAR CRESCERE I TALENTI”
attraverso la modulazione dei carichi, il consolidamento  protettivo strutturale e la tecnica corretta dei movimenti.

FASI DI SVILUPPO:

A) metodologia dello sviluppo e del consolidamento strutturale
B) sviluppo della capacità di salto
C) basi per lo sviluppo tecnico degli esercizi di potenziamento con i sovraccarichi
D) basi per lo sviluppo della tecnica di salto
E) elementi didattico-metodologici per l’impostazione della tecnica di salto

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