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Programmazione dell'attività per i giovani marciatori e l'atleta evoluto |
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Scritto da Prof. Antonio La Torre
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martedì 17 gennaio 2006 |
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A cura del Prof. Antonio La Torre docente universitario presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano.
Quali sono i fattori che determinano la prestazione? Quali sono i fattori limitanti il consumo di vo2max? Quali sono i mezzi fondamentali di allenamento nella marcia? Da cosa dipende la selezione e la pianificazione dei mezzi di allenamento? Quali sono gli aspetti metabolici? Queste sono alcune domande che necessitano di risposte a volte complesse, ma con questo lavoro si è cercato di renderlo semplice e schematico per consentire un facile apprendimento…..
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INTEGRAZIONE ALIMENTARE e DOPING: quale confine? |
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Scritto da Dott. Pier Luigi Fiorella
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lunedì 16 gennaio 2006 |
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Comitato Tecnico Scientifico della Federazione Italiana di Atletica Leggera Centro Medico Olympus, Ravenna
Storicamente il concetto di integrazione alimentare è nato con lo scopo di prevenire alcuni stati patologici (specie di tipo carenziale), e/o di ottimizzare le condizioni di salute dell’individuo. Per quanto riguarda invece gli aspetti legislativi, i decreti legislativi n. 109 e 111 (del 17/2/92 e 27/2/92) hanno inserito gli integratori o supplementi alimentari nella normativa dei prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare. Tra questi prodotti, soggetti ad autorizzazione da parte del Ministero della Sanità, vi sono:
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Scritto da Prof. Antonio Dotti (Fiduciario regionale Fidal Piemonte)
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lunedì 16 gennaio 2006 |
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Con l'aumentare delle sedute di allenamento, alla ricerca di sempre migliori prestazioni cronometriche e metriche non è raro che il tecnico riscontri cali di prestazione del proprio atleta, massimamente se di sesso femminile. Se poi le specialità praticate sono quelle di fondo il fenomeno appare di tale portata da non poter essere più trascurato: il tecnico deve mettere in conto che sulla testa dei propri atleti incombe la cosiddetta "anemia dell'atleta". Con questa definizione si intende una diminuzione del numero dei globuli rossi e dell'emoglobina e si indica in 15 grammi di emoglobina per 100 cc di sangue (14,5 per le donne) il valore di riferimento per gli atleti che praticano discipline nelle quali è importante la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Questi indici però sono molto soggettivi e quindi è necessario fare una valutazione anche di altri esami ematici eseguiti dall'atleta nel passato.
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Osservazioni e principi didattico - metotologici per lo sviluppo del talento del salto in alto |
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Scritto da Angelo Zamperin Docente di Scienze Motorie presso l'Università di Torino
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lunedì 16 gennaio 2006 |
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OBIETTIVO:
“COME SALVARE E FAR CRESCERE I TALENTI” attraverso la modulazione dei carichi, il consolidamento protettivo strutturale e la tecnica corretta dei movimenti. FASI DI SVILUPPO: A) metodologia dello sviluppo e del consolidamento strutturale B) sviluppo della capacità di salto C) basi per lo sviluppo tecnico degli esercizi di potenziamento con i sovraccarichi D) basi per lo sviluppo della tecnica di salto E) elementi didattico-metodologici per l’impostazione della tecnica di salto Scrivi commento |
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